Il primo colloquio non serve a spingere il paziente verso il preventivo, ma a capire che cosa può impedirgli di decidere con consapevolezza. Anamnesi, fotografie intraorali e domande aperte aiutano a far emergere paura, aspettative estetiche e richieste di comfort prima della proposta economica. Per lo studio odontoiatrico italiano il confine resta netto: ascolto strutturato, informazione comprensibile, consenso documentato e nessuna pressione commerciale.

